Grand Hotel Fasano, un tuffo nella storia vivendo una favola nel presente.

Cosa hanno in comune Gabriele D’Annunzio, Shirley Temple, Federico Fellini, Marcello Mastrioanni e la sottoscritta? 🙂

Aver goduto della meravigliosa accoglienza del Grand Hotel Fasano, un luogo denso di storia, immerso in un parco botanico secolare di 12.000 metri quadri e con una magnifica vista del Lago di Garda.

L’eccezionalità dell’edificio è tale che nel 1989 è stato dichiarato Patrimonio Nazionale dal Ministero dei Beni Culturali.

Paliamo di un albergo di antica tradizione che ha ospitato fin dalla fine dell’800  un’elite che ne ha fatto la sua meta turistica privilegiata.

Ad accogliere nobili e aristocratici non c’era solo il favoloso contesto ambientale, rinomato per il clima mite e il perfetto connubio tra lago e natura circostante, ma anche l’esclusività dei servizi offerti che allora, come oggi, sono il fiore all’occhiello dell’hotel.

All’interno degli ambienti accoglienti ed eleganti,  arredati con estrema raffinatezza e cura dei particolari, si vive davvero un’esperienza unica di lusso, benessere e relax.

Il Grand Hotel Fasano dispone di due piscine esterne panoramiche e una zona benessere all’avanguardia ispirata alle antiche terme romane, con un’ampia piscina coperta, vasche idromassaggio interne ed esterne, saune, bagni turchi, zone relax, docce con cromo e aromaterapia, circuito Kneipp, palestra e solarium.

Molto ricca anche la scelta legata ai momenti del pranzo e della cena.

E’ infatti possibile scegliere tra quattro diversi ristoranti: il nuovo ristorante Darsena, situato all’esterno dell’hotel, tra Salò e Gardone, La Magnolia, La Terrazza ed il pluripremiato ristorante gourmet Il Fagiano, guidato dall’Executive chef  Matteo Felter.

Io ho cenato nel ristorante la Darsena dove mi hanno proposto la degustazione del loro menu, un tripudio di sapori e di colori!

Per completare l’offerta sono a disposizione degli ospiti dei pacchetti soggiorno per gli amati del golf, in collaborazione con il Garda Golf  Country Club e l’Arzaga Golf Club, e la possibilità di affittare una Ferrari California per esplorare gli incantevoli dintorni.

Personalmente ciò che piÚ mi ha affascinato di questo luogo è la sua storia.

Alcune fonti storiche sostengono che sia stato edificato – nella seconda metĂ  dell’Ottocento – per essere una residenza di caccia della Casa Imperiale Austriaca e solo successivamente sia stato adibito a struttura alberghiera.

Tuttavia le due originarie porzioni d’edificio che oggi compongono il Grand Hotel Fasano risultano giĂ  visibili su alcune mappe napoleoniche del 1820.

A quell’epoca, che precede l’affermarsi del “turismo” di fine Ottocento, gli abitanti locali vivono per lo piĂš delle risorse della terra e del lago. Il ritrovamento di una grossa macina nel parco dell’albergo fa pensare che parte di questo terreno e altri della Riviera fossero coltivati a oliveto.

I primi progetti del Grand Hotel Fasano compaiono su una mappa austriaca del 1852, conservata al catasto storico di Brescia, dove uno schizzo del 1888 traccia la prima sagoma dell’albergo.

Questa data segna l’inizio della lunga storia del complesso ricettivo che fin dagli esordi si propone a una clientela d’ĂŠlite mitteleuropea, anche grazie alla presenza di comfort all’avanguardia per l’epoca, come il riscaldamento e l’acqua calda in quasi tutte le camere e i servizi al piano.

Non mancavano un ristorante à la carte, un elegante caffè, la sala biliardo, il campo da tennis, uno stabilimento balneare e alcune terrazze con una splendida vista sul parco affacciato sul lago.

Nel 1903 il Grand Hotel Fasano viene ampliato per soddisfare la crescente richiesta ricettiva degli ospiti che vi soggiornano soprattutto durante la stagione invernale: la Riviera diventa di gran moda nei paesi d’Oltralpe e gli aristocratici del Nord la raggiungono numerosi dalle piĂš grandi cittĂ  d’Europa.

Tra i clienti abituali del Grand Hotel Fasano, molti personaggi di spicco del mondo dell’arte, della letteratura e dell’aristocrazia del cui soggiorno si ha tutt’ora traccia in rare copie ritrovate della Fremdenliste, una sorta di gazzettino mensile pubblicato all’epoca a Salò, che riportava l’elenco di tutte le persone che soggiornavano in Riviera.

Appassionato frequentatore del giardino, del ristorante e del bar, Gabriele D’Annunzio lasciò una lunga dedica di tre pagine nel “libro d’oro” del  grande albergo. Gustav Klimt visitò l’albergo nel 1913, durante la sua permanenza estiva sul lago di Garda dove dipinse le celebri opere “Italienische Gartenlandschaft” e “Malcesine am Gardasee”. Tra gli altri ospiti blasonati anche la duchessa Katheina di Leeds e il Marchese di Carmarthen (1925) e la Principessa e il Principe Albrecht zu Schaumburg-Lippe (1930).

La lista dei personaggi famosi continua fino ai giorni nostri, trasformandosi però con il passare degli anni e i mutamenti sociali: i frequentatori delle sale e suites del Fasano non sono più i nobili di inizio Novecento, ma esponenti dell’alta borghesia, dello spettacolo, dello sport. Tra le stelle del cinema ci sono Shirley Temple, Marcello Mastroianni e Federico Fellini, del quale si può ancora leggere una lunga e affettuosa dedica nel libro degli ospiti.

I due conflitti mondiali impongono brusche interruzioni all’attività dell’hotel, deturpandolo con gravi danni strutturali.

Tuttavia, grazie a grandi sforzi ricostruttivi, il Grand Hotel recupera quasi totalmente la sua immagine smagliante e nel 1948 riapre per la stagione estiva e da allora si è costantemente rinnovato e ampliato per essere sempre all’altezza dei suoi ospiti.

Oggi l’albergo, da tre generazioni gestito dalla famiglia Mayr, è una struttura classificata 5 stelle lusso, dotata di servizi e comfort  d’eccezione in linea con le esigenze di un pubblico sempre più esigente e cosmopolita.

Io, lo ammetto, mi sono sentita come una delle Principesse che hanno soggiornato in questo splendido luogo nei primi del ‘900.

E’ stato come fare un tuffo nel passato e al tempo stesso ho potuto godere degli agi della modernità.

La suite Deluxe nella quale ho dormito parla da sola!

Ammirata da tanta bellezza, dentro e fuori, ho vissuto un meraviglioso fine settimana.